GIANNI RIVA - CRITICA
Dal Critico d'arte Monica Martins
leggiamo : " La sua creazione artistica si sviluppa attraverso i colori
saettanti e l'autonoma indagine sul Movimento della Pop Art con il quale
l'artista stringe un legame straordinariamente ricco. Gianni Riva crea
la plasticita' delle sue opere con affascinanti cromie."
e ancora :
"L'adesione al Movimento Pop e'
sopratutto estetica e volutamente non di contenuti; non c'e' nell'artista la provocatoria
dissacrazione di oggetti o simboli della societa' consumistica, non ci
sono intenti critici o delatori; c'e' l'appassionato studio di una
particolare tecnica pittorica portata all'esasperazione, attraverso una
feconda ricerca sul colore, che esprime originalita'."
Il Critico d'arte Salvatore Russo
commenta : " A caratterizzare l'arte di Gianni Riva c'e' un notevole
richiamo alla Pop Art. L'artista la Urbanizza e la riporta ai nostri
giorni. A differenza dei Grandi Maestri della Pop Art americana e
italiana, le realta' descritte da Gianni Riva sono quelle che vedono la
Donna e l'Uomo Metropolitano interrogarsi sulle problematiche della
vita.
Il gesto si fa ricercato e la forma
acquista una liquidita' cromatica che fa si che le sue figure da esseri
percepibili si tramutino in realta' tacite portatrici di mistero."
" La societa' viene scrutta con occhio attento da parte del Maestro Gianni Riva. Alterazioni fotografiche alla base di un ragionamento pittorico che vede la figurazione femminile essere messa a nudo. Realta' urbane e visioni archetipe sovrastano il pensiero comune e vengono nuovamente rappresentate. Un Artista, Riva, che per il suo valore legato alla complessita' del segno e' considerato uno dei piu' rappresentativi artisti italiani. "
L'artista si muove in una personale
dimensione che esalta un accostamento cromatico con i toni piatti dell'acrilico,
un universo umano reale dove lo spettatore e' invitato a motivazione, non solo
con lo strumento della visibilitą, dell'approccio ottico, ma anche con la
percezione fisica-metafifica che implica un coinvolgimento sensoriale,
emozionale e mentale.
Rivista Eikon
Il critico d'arte Giovanna Arancio :" Gli acrilici di Gianni Riva sfilano visivamente come autentica galleria al femminile dove si respira un'ariosa freschezza venata di ironia. Le donne non presentano una caratterizzazione psicologica che le possano contraddistinguere ma offrono una tipologia in cui assurgono a simbolo, o, forse meglio, a "presenza", linguaggio muto. Un sotterraneo influsso fauve occhieggia discreto tra i fantasiosi e vividi accostamenti cromatici dalle forme irregolari campite piattamente : la sorpresa di questo sperimentalismo coloristico consiste nell'effetto sintetico-plastico che sortisce l'impianto complessivo. I rimando pop sono ibridati tramite un sentire "altro", ossia grazie a quella "insostenibile leggerezza dell'essere" che non si spiega, coinvolge."